Mario Giammarinaro

Oltre la vista

Mario Giammarinaro è nato a Torino nel 1951. Vive e lavora a Pralormo. (To) Via Santo Stefano Roero 6 tel 011 94 81 397. Allievo di Filippo Scroppo ai corsi del nudo all' Accademia Albertina di Torino e di Roberto Bertola alla Scuola di Arti Grafiche " Vigliardi Paravia ". Espone dal 1969 in mostre personali e di gruppo in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Presentazioni e recensioni: Giorgio Barberis , Elisa Bergamino, Roberto Bertola, Lucio Cabutti, Maria Campitelli, Tiziana F. Conti, Giovanni Cordero, Enrico Debandi, Edoardo Di Mauro, Gabriele Fasolino, Albino Galvano, Olga Gambari, Marco Ettore Jacchia, Paolo Infossi, Paolo Levi, Francesco Lodola, Pino Mantovani, Gian Giorgio Massara, Angelo Mistrangelo, Carlo Morra, Aurora Murroni, Silvana Nota, Lisa Parola, Federico Poletti, Dario Salani, Aldo Spinardi, Elisabetta Tolosano.

Una spiazzante concezione del paesaggio contemporaneo nel crocevia tra natura, artificio e cultura. Questa la visione secondo le " lenti artistiche" di Mario Giammarinaro la cui ricerca è fortemente connotata dall'uso della materia per dare vita a un rinnovato espressionismo informale.Attraverso segni densi e concrezioni materiche dai toni cupi si sviluppa una poetica che racconta tutta la potenza della natura e il mistero del suo continuo rigenerarsi ,nonostante le reiterate violenze perpetrate dall' uomo e dalla società contemporanea. Un tema decisamente attuale e molto caro all' artista, la ricerca di un'armoniatra uomo e natura, e il legame profondo con gli elementi primordiali, la terra e l' acqua.

 

 

Federico Poletti Il discorso di Giammarinaro appare contraddistinto da una dimensione pittorica in cui la materia - colore assume una propria e indiscutibile identità, una intrinseca capacità di trasmettere un ‘ emozione, un pensiero, una sottile inquietudine.Si avverte perciò nei suoi dipinti l’ essenza di una elaborazione mediante la quale ottiene una particolare materia, che è il risultato della fusione di colle da legatoria, resine, pigmenti industriali.E da questo impasto emergono i segni indelebili del tempo, lande desertificate, le terre laviche, le spiagge dell’ Atlantico degradate dalla marea di petrolio. Angelo Mistrangelo In tutti i suoi manufatti, si notano la personalità plurima dell' artista: l' alchimista, lo sciamano, il ricercatore scientifico disciplinato e preciso che sperimenta nuove possibilità della materia tecnologica e la forgia esteticamente in modo innovativo.Conosce il segreto delle colle, dei leganti, delle amalgame sintetiche, dei pigmenti industriali, delle resine e dei polimeri plastici. Nel suo crogiuolo filtra, impasta, mescola, cuoce condensa e modella derivati idrocarburici che con il suo intervento diventano nuove terre dai riflessi vitrei. Giovanni Cordero

 

Torna alla Home Page

 

Copyright 2011 © Artinvest srlrl